Via Righi e via dei Petroli, intervento in corso

25 giugno 2017

Sono in corso i lavori per la messa in sicurezza idraulica di via Righi e via dei Petroli a Marghera. L’area della macroisola delle raffinerie, e in particolare la viabilità pubblica di accesso, è oggetto di frequenti allagamenti, che creano gravi problemi di sicurezza stradale nel pe-riodo autunnale e invernale, effetti mitigati nel periodo estivo grazie all’elevata evaporazione nella zona palustre a nord-est che deprime i livelli di falda.

L’intervento, nato sulla base di un accordo tra Stato, Regione e Comune, è volto alla prioritaria messa in sicurezza della viabilità, delle aree adibite a parcheggio e delle linee ferroviarie e prevede la realizzazione di una nuova rete di fo-gnatura a gravità. I lavori avranno inizio con delle indagini esplorative sui sottoservizi, la risoluzione delle interferenze degli enti gestori e i tracciamenti. L’obiettivo del progetto definitivo è la messa in sicurezza idraulica delle vie dei Petroli e Righi, nella zona industriale di Marghera, attraverso la realizzazione di una fognatura per la raccolta delle acque meteoriche. Nel corso del 2015 la Regione Veneto ha chiesto un aggiornamento della progettazione: in alternativa al precedente trattamento in linea delle acque piovane con l’impiego di filtri, si è studiato il modo per separare le acque di prima pioggia e avviarle all’impianto di trattamento e depurazione di Veritas – mediante la rete di fognatura industriale – ma anche per predisporre la rete di raccolta per un futuro programmabile allacciamento al sistema Pif (Progetto integrato Fusina). Il nuovo progetto prevede la posa di una rete di raccolta acque costituita da canali in cemento armato in cunetta stradale con sistema di captazione posto sulla sommità, realizzato mediante caditoie in ghisa poste lungo entrambi i lati delle strade di via dei Petroli e via Righi. Il sistema composito prevede un manufatto a U autoportante, su entrambi i lati della sede stradale, per la raccolta delle acque di prima pioggia e uno analogo più superficiale per il deflusso delle acque di seconda pioggia. I benefici derivanti da tale soluzione sono: l’ottimizzazione del sistema di trattamento dei reflui di dilavamento relativi ai primi flussi inquinati di precipitazione, la manutenzione dei filtri con la relativa minimizzazione degli oneri di gestione del sistema mediante l’eliminazione del previsto sollevamento meccanico allo scarico di via dei Petroli e la minimizzazione della produzione di materiali inerti da scavo e di emungimenti di acque di falda. I lavori saranno effettuati senza interrompere il traffico veicolare e riducendo al minimo i disagi derivati dal cantiere.