intervento in corso
restauro e riuso del Pio Loco delle Penitenti
fondamenta di Cannaregio 893
commessa RC.00059 − codice intervento 10437
committente Comune di Venezia attraverso Insula spa
importo 12.979.220,87 euro
inizio-fine lavori giugno 2009 - aprile 2013
responsabile del procedimento ing. Umberto Benedetti
coordinatore tecnico edilizia ing. Matteo Negro
responsabile d'intervento arch. Riccardo Cianchetti
coordinamento progettuale arch. Maura Manzelle
progetto esecutivo architettonico e di conservazione arch. Maura Manzelle e dott. Maria Manzin
progetto esecutivo restauro strutturale ing. Paolo Ardizzon
progetto esecutivo strutture scale esterne, solai, vasca acqua alta ing. Andrea Marascalchi
progetto esecutivo impianti elettrici e speciali per. ind. Claudio Pregara
progetto esecutivo impianti idrosanitari e termici ing. Giancarlo Rossi
coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione arch. Maura Manzelle
coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione geom. Gianluca Boscolo
direttore dei lavori arch. Riccardo Cianchetti
impresa appaltatrice ATI CO.VE.CO - Consorzio Veneto Cooperativo scpa e Bortoli Ettore srl
impresa esecutrice CLEA sc
lavori di restauro e riuso del complesso Pio loco delle Penitenti Cannaregio Venezia per realizzazione di casa per anziani non autosufficienti, centro diurno, centro diurno Alzheimer con giardino e corte, sistemazione delle aree esterne
opera realizzata con i fondi della legge speciale per Venezia finanziamento mutuo con Banca europea per gli investimenti attraverso il progetto Ambiente urbano Venezia II
Procede il recupero dell'intero complesso del Pio loco delle Penitenti da parte di Insula spa, attraverso un progetto di restauro e riuso che renderà di nuovo fruibile il complesso con spazi aperti anche alla cittadinanza. L'amministrazione comunale si impegna quindi a "salvare" un altro pezzo di Venezia, in condizioni di avanzato degrado dopo essere rimasto in disuso per tanti anni.
L'impresa appaltatrice è l'associazione temporanea di imprese CO.VE.CO (attraverso la consorziata Clea sc) e Bortoli Ettore srl. I lavori, parzialmente consegnati nel giugno 2009, in seguito alle varianti introdotte per migliorare l'efficienza energetica del complesso e ridurre i costi di esercizio, avranno una durata di quattro anni circa
Il Pio loco delle Penitenti è pensato con una ricca destinazione funzionale, più pubblica a piano terra con servizi di quartiere (ambulatori, palestra di riabilitazione), centro diurno per attività comuni, centro diurno Alzheimer per 18 utenti, con giardino e corte. Più orientati verso il privato, invece, i due piani superiori, dove si svilupperà la parte residenziale Ire per 90 anziani non autosufficienti, articolati in quattro nuclei.
Il progetto di restauro e riuso dell'intero complesso, approvato come esecutivo nel 2007, è stato elaborato dall'arch. Maura Manzelle, che segue anche la direzione dei lavori.
I tre edifici originari che compongono il complesso saranno raccordati da tre nuovi corpi scala esterni, che risolveranno contemporaneamente le relazioni tra gli edifici, la distribuzione complessiva e le esigenze di sicurezza del complesso. Oltre a essere un centro per lungodegenti e per malati di Alzheimer, quindi, il complesso intende offrire servizi al quartiere, rivolgendosi e aprendo le proprie porte sia verso la fondamenta, sia verso il quartiere a nord.
Il recupero, infatti, intende stabilire nuove relazioni tra il Pio loco delle Penitenti e il quartiere. In origine, per la sua destinazione, il complesso non doveva consentire contatti tra chi vi risiedeva e la popolazione esterna, tanto che le Penitenti assistevano alla messa celebrata nella chiesa solo dai locali intorno, attraverso finestroni dai quali partecipavano ai cori. Pochi sono i punti di accesso, alte erano le finestre verso l'esterno, per impedire la visuale.
commenti
"Il restauro del Pio loco Penitenti è uno degli obiettivi strategici della città di Venezia, frutto della collaborazione tra l'Ire e l'amministrazione comunale e reso concreto attraverso l'azione di Insula - commenta l'assessore Mara Rumiz. Si restituisce un immobile di grande pregio, risalente al XIV secolo e ristrutturato nella prima metà del 1700 su progetto dell'architetto Massari, per farne la sede di un'Istituzione dedicata all'assistenza di ex prostitute. Ma, accanto all'opera di restauro, è importante sottolineare la funzione che tale immobile avrà: non solo residenza per anziani non autosufficienti ma centro diurno per l'Alzheimer e servizi aperti alla comunità locale, con ambulatori, palestra di riabilitazione, spazi per le attività diurne. Ecco, sta qui l'innovazione nella concezione dei servizi: non solo camere e strutture socio-sanitarie di alta qualità, ma spazi e servizi a disposizione del quartiere e della città, nel principio dell'inclusione e della condivisione. Un grazie particolare a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, a iniziare dall'Ire e da Insula".
"Insula si dedica quotidianamente alla salvaguardia di Venezia con molteplici interventi di risanamento - annota Giampaolo Sprocati, presidente di Insula - per questo motivo, oggi più che mai, è necessario suscitare la consapevolezza che Venezia e la sua laguna sono un patrimonio inestimabile per tutto il mondo. Di conseguenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria della città sono un'esigenza dalla quale non si può prescindere".
"Il Complesso delle Penitenti, presso il quale verrà realizzato un nuovo centro servizi per anziani non autosufficienti, è il quarto e ultimo tassello previsto dal progetto Star (servizi territoriali di assistenza e riabilitazione) avviato nel 2002 dall'Ire, ente proprietario del complesso - annota il presidente dell'Ire, Giovanna Cecconi. Il progetto Star ha già consentito, a seguito di interventi di restauro, recupero o costruzione ex novo, l'avvio delle attività presso tre nuove grandi Residenze per anziani, per un totale, oggi, di 390 posti letto. Con l'ultimazione dei lavori della Residenza San Giobbe verrà dunque completato il programma di rinnovamento e decentramento delle strutture assistenziali dell'Ire, e in buona parte ridisegnato il sistema assistenziale a servizio dei cittadini anziani in ambito comunale; sarà quindi possibile, una volta trasferite nella nuova struttura da San Giobbe le attività oggi ancora condotte presso la Casa di riposo Santi Giovanni e Paolo, rendere utilizzabile per altri scopi l'intera area dell'Ospedaletto".
storia
Il Pio loco delle Penitenti era un istituto laico, fondato nel 1703 dal patriarca Giovanni Badoer per dare ricovero e redimere ex prostitute, facendo rinascere un'opera di carità risalente al xiv secolo. Grazie all'impulso dato nel 1727 da un lascito, l'istituzione promuoverà la costruzione della nuova sede, realizzata a partire dal 1730 su progetto dell'architetto Giorgio Massari. La costruzione procede a più riprese, con lentezza e difficoltà, partendo dal bordo lagunare nord, per concludersi nel 1749 con la chiesa affacciata sulla Fondamenta delle Penitenti a sud. Il complesso era organizzato in modo da essere autosufficiente, con orti, corte con pollaio, cisterne di raccolta dell'acqua nella corte e nel chiostro. Dimostrando la propria laicità, il Pio loco riesce ad evitare la soppressione che le istituzioni religiose subiscono in epoca napoleonica.
Attualmente il complesso è costituito da tre edifici: l'edificio attribuibile al progetto di Massari, realizzato tra il 1730 e il 1749, organizzato con la chiesa attestata sulla Fondamenta, e due bracci su tre piani articolati da una corte e un chiostro; l'edificio a nord-est, la cui ristrutturazione è stata curata nel 1795 da Jacopo Zanchi; l'edificio a sud-ovest, un asciugatoio su due piani, modificato nel 1884.
La funzione di ricovero e rieducazione permane fino agli anni cinquanta del Novecento, anche se già dal 1922 il declino dell'Istituto - che aveva invece conosciuto nel corso dell'Ottocento una certa floridezza, tanto da rendere necessaria la costituzione di un nuovo reparto - e la scarsità delle ragazze ricoverate avevano indotto a trasferirvi alcuni degli ospizi per anziane indigenti.
Nel 1956 viene aperto un Pensionato per signore.
Nel 1995 le ultime ospiti lasciano l'Istituto e il Pio loco resta disabitato.
curiosità
Le penitenti venivano aiutate impiegandole in un lavoro onesto. Non dovevano avere meno di 12 anni e più di 30, dovevano essere veneziane, non gestanti, sane di mente e di corpo e aver lasciato la vita "peccaminosa" da 3 mesi.
lavori effettuati e in corso
- avanzamento lavori 50%
- scavi e getto delle vasche di difesa del fenomeno dell’acqua alta e opere fondazionali all’interno del complesso e nelle aree esterne di pertinenza
- smontaggio e ricostruzione dell’edificio C
- consolidamento e rinforzo dei solai degli edifici A e B
- consolidamenti e rinforzo delle murature degli edifici A e B
- consolidamenti e rinforzo delle strutture di copertura degli edifici A e B
- impermeabilizzazione e isolamento termico delle falde di copertura
- realizzazione di gronde e pluviali
- restauro degli intonaci storici
- restauro e pulitura degli elementi lapidei
- realizzazione di nuovi intonaci interni ed esterni
- realizzazione delle partizioni interne verticali
- realizzazione della struttura della scalinata sul lato nord per il futuro accesso al centro diurno aperto al quartiere
- predisposizione degli impianti idrici, meccanici ed elettrici
- montaggio serramenti esterni di legno
lavori in corso
- scavi in calle larga delle Penitenti per sistemazione e riordino sottoservizi (fognatura, energia elettrica, acquedotto, illuminazione pubblica) con estensione della rete antincendio cittadina che alimenterà gli impianti interni al complesso
- vani tecnici esterni sul giardino lato ovest
- elevazione nuovi corpi scale esterni che ospiteranno gli ascensori e i monta lettighe
- installazione degli impianti idrico-sanitari, di riscaldamento, di raffrescamento, elettrici e speciali
- scavi per realizzazione vasca condensa grassi e pozzetti per allaccio dei reflui fognari al depuratore
- prosecuzione lavori di restauro su volte del chiostro e su pavimento della terrazza










