intervento concluso
sponde Lido lotto 1
commessa PA.00379 - codice intervento 7815committente Comune di Venezia
importo di gara 8 milioni di euro
inizio-fine lavori ottobre 2005 - aprile 2008
responsabile intervento geom. Vittorio Bergamo
direttore tecnico ing. arch. Ivano Turlon e ing. Luigi Zeno
progetto Rtp ing. Hermes Redi e HMR srl (ing. Claudio Modena, ing. Gianfranco Baldan e ing. Gianluca Baldan)
direttore dei lavori ing. Hermes Redi
coordinatore sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione ing. Hermes Redi
impresa esecutrice Ati Rossi Renzo costruzioni srl e Tiozzo Gianfranco srl
lavori di scavo fanghi, risanamento sponde
Si tratta dei lavori di restauro e consolidamento delle vie d'acqua situate nella parte centrale dell'isola.
Canali attualmente utilizzati quasi unicamente per uso diportistico, ampliati attorno agli anni trenta, prima esistevano come semplici canalette usate per lo scarico delle acque dai terreni agricoli. Quasi tutti gli undici canali in questione - che si estendono per un totale di ben 3 chilometri - erano già stati scavati e liberati di oltre 24.000 mc di sedimento che ne ostruivano il percorso (vedi scheda scavo a umido canali) creando gravi disagi dal punto di vista igienico e della loro percorribilità.
La soluzione progettuale adottata, infatti, ha comportato - in una prima fase già conclusa - lo scavo dell'intera sede navigabile, ripristinando la sezione di portata del canale con fondale a -1,8 metri sullo zero di Punta della Salute, al fine di garantire la transitabilità dell'intera sezione, anche in condizioni di bassa marea. In considerazione dell'estensione delle vie d'acqua da cantierare, l'intervento di risanamento dei muri di sponda è stato poi diviso in due lotti.
Nel 1° lotto - che comprende i canali prospicienti le vie Manunzio, Rovigno, Cipro, Zeno, Loredan, Pisani, Lepanto e le scuole Gabelli - i muri di sponda dei canali sono stati restaurati mantenendo le strutture esistenti (per salvaguardare la storicità dei manufatti) e rinforzati per sopportare lo stress causato dal passaggio delle barche a motore. La variazione di carichi, dovuta all'uso odierno dei canali, infatti, ha portato a progettare adeguamenti strutturali a cui si è fatto fronte di concerto con la Soprintendenza. Dal comune calcestruzzo si è arrivati ad utilizzare materiali più nobili come la pietra bianca e i mattoni.
Inoltre, con lo scopo di facilitare i cittadini proprietari delle numerose barche ormeggiate, sono stati realizzati dei percorsi, a servizio della diportistica in ormeggio, provvedendo alla ridefinizione geometrica di alcune sponde. In altre parole, sono stati posizionati dei camminamenti, paralleli alla riva e a livello delle imbarcazioni, che - insieme a delle pratiche scalette - consentono di arrivare alle barche con più facilità.
Il secondo lotto, ad oggi in attesa di copertura finanziaria, seguirà le linee del primo e interesserà le sponde dei canali prospicienti le vie Lepanto, Canal, San Giovanni D'Acri, Selva, Quattro Fontane, Candia.
i numeri
fango scavato 2.000 mc
sponde private restaurate 1.025 m
sponde pubbliche restaurate 2.390 m
ponti 1







