Insula spa braccio operativo del Comune di Venezia per la manutenzione urbana, le infrastrutture e l'edilizia

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interventi infrastrutture urbane Venezia Cannaregio isola delle Chiovere

intervento concluso

isola delle Chiovere

commessa IS.00118

committente Comune di Venezia
importo di gara 4.699.757,78 euro
inizio-fine lavori novembre 1999 - dicembre 2001
responsabile intervento ing. Lorenzo Bottazzo
direttore tecnico ing. arch. Ivano Turlon
progetto ing. Luigino Zennaro Comune di Venezia e ing. Diego Semenzato
direttore dei lavori ing. Diego Semenzato
coordinatore sicurezza in fase di progettazione ing. Diego Semenzato
coordinatore sicurezza in fase di esecuzione geom. Antonio Buiatti
impresa esecutrice ATI CIR costruzioni srl e Ing. E. Mantovani spa
lavori di risanamento pavimentazione, riordino sottoservizi, risanamento igienico-sanitario, costruzione depuratore

L'intervento costituisce la seconda fase del progetto mirato alla manutenzione di una delle aree di maggiore criticità dell'insula del Ghetto.
Le opere sono consistite nella ricostruzione e nel rinnovo delle fognature e della pavimentazione, con il riordino dell'intera rete dei sottoservizi nell'isola delle Chiovere. Per questo specifico ambito d'intervento, sono state realizzate reti di fognatura separate; la rete che riceve i reflui delle abitazioni viene riunita in una vasca di raccolta e trattamento, che è raccordata alla tubazione presente nel canale di San Girolamo.
L'isola - dell'estensione complessiva di 3 ettari circa, dove risiedono circa 756 abitanti - è fisicamente suddivisibile in due zone, una rappresentata dalla chiesa di San Girolamo e dalle sue pertinenze, nonché da alcuni edifici residenziali di edificazione precedente all'Ottocento, e una seconda caratterizzata dalla presenza di edifici a uso residenziale realizzati dallo Iacp, ora Ater, tra il 1947 e il 1957. Le strutture edilizie che caratterizzano le due aree presentavano diverse reti interne di raccolta delle acque: nei manufatti più antichi non esistevano precisi punti di raccolta delle acque provenienti dai servizi igienici (acque nere), dalla cucina (acque bionde) e dalle coperture (acque bianche), mentre nelle strutture degli anni cinquanta tali reti erano già separate e pertanto sono state direttamente collegate con la nuova rete.
La rete delle acque bianche realizzata (in Pvc con pendenza del 2 per mille) connette i pluviali delle abitazioni e le caditoie delle calli interne e scarica mediante più sbocchi - già risanati nel corso dell'intervento sui rii di prima fase - direttamente in canale. La rete delle acque nere realizzata è a pelo libero (in gres con pendenza del 3 per mille). Oltre al completamento su tutta l'isola della rete di acque nere, al rifacimento della rete di acque bianche e alla costruzione di un depuratore per il trattamento dei reflui, l'intervento ha previsto il rifacimento della pavimentazione con la sostituzione degli attuali rivestimenti (di svariati materiali e tipologie) con un manto in lastre di trachite: per le fondamente la posa è avvenuta, secondo la tradizione veneziana, con corsi ortogonali al canale; nelle aree interne sono stati creati dei percorsi, delimitati da fasce in porfido contenenti le caditoie ai lati, con le lastre posate a spina pesce (il raccordo tra tali fasce e i muri è stato pavimentato con lastre a correre ortogonali).
Il riordino dei sottoservizi ha comportato la completa sostituzione delle reti del gas, dell'acquedotto, dell'energia elettrica, dell'illuminazione pubblica, mentre la rete telefonica già in buone condizioni ha subito solo alcuni modesti interventi.

note storiche
Posta nel sestiere di Cannaregio in prossimità dell'insediamento del Ghetto, l'isola delle Chiovere di San Girolamo deve il suo nome all'antico monastero benedettino fondato nel 1364 e in particolare all'esistenza, dalla fine del XIV secolo, di un impianto per l'asciugatura dei panni di lana, conseguenza della massiccia colonizzazione da parte di artigiani di provenienza prevalentemente toscana e friulana.
L'arrivo di gruppi forestieri determinò infatti in quel periodo un rapido intervento di bonifica delle aree poste ai margini del tessuto urbano, trasformandole in luoghi adatti a ospitare nuove unità abitative e rispondendo contemporaneamente alla domanda sempre crescente di ampi terreni per l'insediamento delle nuove attività produttive. Cardatori, follatori, lavandai necessitavano di spazi aperti dove lavare, tingere e lasciar asciugare i propri prodotti di manifattura artigianale; proprio quest'ultimo processo di lavorazione richiedeva zone ampie e ventilate, diversamente connotate, il cui elemento comune era dato dalla presenza di particolari chiodi ricurvi su cui venivano appesi i tessuti e dai quali deriva il nome attribuito al sito, appunto "chiovere".
Così come confermato dallo studio dei documenti e dai rinvenimenti archeologici raccolti, l'isola delle Chiovere di San Girolamo sembra sia stata davvero colonizzata nel XIV secolo. Gli scavi effettuati per la posa della condotta fognaria lungo calle longa Chiovere ha messo in evidenza, a una quota pari a -20 cm sullo zero mareografico di Punta della Salute, un suolo lagunare non antropizzato. Diversamente, invece, lo strato giacente immediatamente sopra a quest'ultimo è contraddistinto da una composizione di limo sabbioso grigio verde ossidato contenente vari inclusi, tra i quali spiccano alcuni frammenti ceramici appartenenti alla fine del XIII secolo, inizi del XIV.
È su questo strato che, lungo la fondamenta di San Girolamo, è stata rinvenuta la struttura più antica posta in luce nell'isola della seconda metà del XIV secolo: si tratta di una pavimentazione in laterizi, disposti secondo una precisa tessitura e addossati a un muretto in altinelle mescolate a laterizi e legate con buona malta di calce, mischiata a inerte sabbioso di origine marina.
All'abbandono di questo particolare manufatto pavimentale coincise poi un rapido processo di rialzamento dei suoli che portò il piano di calpestio dai +15,5 cm slmm della fine del XIV secolo, ai +77 cm della fine del XVII, inizi XVIII secolo. Ciò è avvallato dal rinvenimento di alcuni strati di riporto lungo tutto il tracciato profondo della rete fognaria realizzata. Interessante è notare come proprio in coincidenza di tale arco temporale avvenga la costruzione di alcuni edifici posti lungo le fondamente del Battello e di San Girolamo, demoliti poi tra il 1940 e il 1952.

i numeri
pavimentazione 7.194 mq
fognature 2.820 m

immagine dell'isola delle Chiovere durante la posa della pavimentazione