Insula spa braccio operativo del Comune di Venezia per la manutenzione urbana, le infrastrutture e l'edilizia

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interventi infrastrutture urbane Venezia Dorsoduro insula di San Trovaso lotto 1

intervento concluso

insula di San Trovaso lotto 1

commessa II.00106

committente Comune di Venezia
importo di gara 4.410.317,23 euro
inizio-fine lavori giugno 2000 - marzo 2003
responsabile intervento ing. Leonardo Boato e geom. Giuliano Molon
direttore tecnico ing. Ivano Turlon
progetto ing. Giovanni Cocco
direttore dei lavori ing. Giovanni Cocco
coordinatore sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione ing. Andrea Cantarini
impresa esecutrice Costruzioni generali Boscolo e Tiozzo spa
lavori di scavo fanghi, risanamento e rialzo pavimentazione, restauro sponde, restauro ponti, riordino sottoservizi, risanamento igienico-sanitario

L'area urbana di San Trovaso deve il proprio assetto al radicale mutamento innescato, a partire dalla metà dell'Ottocento, dall'interramento di un ramo di rio Ognissanti avvenuto nel 1867 e la costruzione nel 1895 del ponte Lombardo.
Il lotto 1 dell'insula di San Trovaso comprende i rii del Malpaga, delle Romite e della Toletta. In questi rii stati eseguiti lo scavo dei fanghi fino a una profondità di -180 cm con raccordi a quota -140 cm sul bordo sponda, il restauro manutentivo dei manufatti murari delle sponde pubbliche e private e dei ponti, il riordino dei sistemi fognari e dei vari sottoservizi, il rialzo delle pavimentazioni nel rispetto dei vincoli architettonici. Gli interventi di manutenzione e di consolidamento sulle sponde sono avvenuti con locali operazioni di cuci-scuci o di sostituzioni, ma soprattutto tramite iniezioni di malte colloidali a base di calce, con adeguato modulo elastico, per mantenere il più possibile omogenea la massa muraria esistente.
È stato limitato l'uso di reintegrazioni murarie su vaste superfici per non innescare fenomeni di migrazioni differenziate delle tensioni dovute all'aumento della eterogeneità delle strutture murarie.
Gli interventi sui ponti sono stati solo di manutenzione o consolidamento, non essendosi evidenziati segni di cedimenti fondazionali, ma solo di ammaloramenti delle arcate. Per i sottoservizi si è proceduto a una riorganizzazione del percorso delle tubazioni soprattutto nell'attraversamento dei ponti e nei punti di maggior concentrazione delle stesse. Per tutte le reti fognarie lo sbocco in canale è stato portato a quota -75 cm. Le reti pubbliche sono state sistemate e pulite in tutte le zone dove è stata rimossa la pavimentazione per procedere al rialzo, realizzato raccordandosi alla quota delle pavimentazioni limitrofe all'area di intervento.
I percorsi pedonali coinvolti nel piano di rialzi sono: i collegamenti tra la riva nord di rio del Malpaga e calle lunga San Barnaba; fondamenta e calle della Toletta, le calli interne a est e a sud di rio della Toletta; fondamenta Lombardo, calle delle Romite, entrambe le fondamente su rio delle Romite (con relative calli morte) e calle dei Frati.

cenni storici
Secondo l'ipotesi storiografica che riconduce l'origine di Venezia e più in generale del territorio lagunare alla colonizzazione di età tardo imperiale, l'area di San Trovaso costituisce uno dei nuclei su cui più chiaramente si possono leggere i segni dei confini e della configurazione della centuriazione romana.
Alla località di San Trovaso appartengono tra i rii più anticamente attestati in "finibus Rivoalti" tra il X e il XII secolo (rio Mennolario nel 1041, rio Constancianico nel 1159); e ancora nel 1085 è documentata la presenza di una piscina di proprietà di Dominicus Scutarius. Il nucleo principale della struttura insediativa è rappresentato dalla chiesa parrocchiale dedicata ai santi Gervasio e Protasio (detta per corruzione San Trovaso) a cui si connette il campo e il rio posti davanti e a sud della stessa chiesa; l'epoca di fondazione di quest'ultima è anteriore al secolo XI in quanto già nel 1028 essa venne riedificata dalla famiglia Barbarigo a causa delle pessime condizioni in cui si trovava la primitiva costruzione. Distrutta da un incendio nel 1105, la chiesa assunse tra l'XI e il XII secolo l'aspetto di basilica veneto bizantina, a tre navate decorate all'interno di affreschi e mosaici. La struttura dell'edificio bizantino, inserita nell'omonimo campo, è attestata nella cinquecentesca pianta di Jacopo De' Barbari. L'attuale aspetto della chiesa è databile al XVI secolo, allorché si pose mano alla sua ricostruzione, con struttura e concezione radicalmente diverse, dopo il crollo dell'edificio preesistente.
Più recente invece l'origine della chiesa di Ognissanti; essa sorge su quella che fu la piccola insula degli Ognissanti, anticamente collegata al tessuto urbano solo dalla fondamenta che anche oggi prosegue superando il rio delle Eremite fino al campo di San Trovaso. Le case si sviluppavano lungo la fondamenta e il canale Ognissanti, interrato nell'Ottocento; nella parte retrostante si estendevano larghi spazi incolti o coltivati a orti e giardini.
Sull'angolo tra il canale ora interrato e il rio Ognissanti si insediò a metà Quattrocento una piccola comunità di monache cistercensi provenienti dal monastero di Santa Margherita di Torcello; nel 1472 vi costruirono un ospizio e nel 1505 fu eretta l'attuale chiesa consacrata nel 1586. La chiesa e le fabbriche del monastero furono abbandonate a seguito delle soppressioni napoleoniche; più tardi Giovanni Battista Giustinian le restaurò per adibirle a ricovero degli anziani.
Ancor più recente l'origine della chiesa delle Eremite; il complesso conventuale dedicato a Gesù Giuseppe e Maria poi detto delle Eremite in quanto adibito a ricovero di un cenacolo di monache agostiniane sorse intorno al 1693. La chiesa fu eretta da Giovanni Battista Lambranzi: a un esterno modesto fa riscontro un interno ricco e sontuoso ad una sola navata divisa in due zone da un altare maggiore di proporzioni monumentali. Anche il monastero delle Eremite, soppresso in epoca napoleonica, fu riaperto successivamente ad opera delle monache canossiane.
Nell'area di San Trovaso sono ubicati numerosi edifici dei secoli XV-XVI: degno di nota è il palazzo Loredan dell'Ambasciatore: costruzione gotica del secolo XV con importanti sculture lombardesche della rinascenza, subì importanti restauri nel 1891 a seguito di un incendio; fu detto dell'Ambasciatore in quanto dimora nel Settecento degli ambasciatori presso la Repubblica.

i numeri
pavimentazione 2.384 mq
fango scavato 3.462 mc
sponde private 939 m
sponde pubbliche 611 m
ponti 8

immagine del restauro di ponte Ognissanti nell'insula di San Trovaso lotto 1immagine dei lavori di rio de la Toletta nell'insula di San Trovaso lotto 1