intervento concluso
calle della Fenice
commessa PC.00401
committente Comune di Venezia
importo di gara 193.225,90 euro
inizio-fine lavori luglio 2003 - novembre 2003
responsabile intervento ing. Adriano Ercole
direttore tecnico ing. arch. Ivano Turlon
progetto ing. Adriano Ercole
direttore dei lavori arch. Alessandro Pasinetti
coordinatore sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione arch. Alessandro Pasinetti
impresa esecutrice 3P costruzioni e restauri srl
lavori di risanamento pavimentazione, riordino sottoservizi, risanamento igienico-sanitario
In relazione alla riapertura del Teatro La Fenice dopo l'incendio del 1996, si sono attuati importanti lavori in campo San Fantin e in calle de la Fenice. Già prima dell'incendio parte della pavimentazione della calle e del campo era già compromessa, al punto che il Comune di Venezia aveva realizzato una pavimentazione provvisoria in calcestruzzo soprastante l'esistente.
Gli interventi successivi legati al restauro del teatro (iniezione di malte, rinforzi delle sottomurazioni, costruzione di cordoli fondazionali) avevano contribuito a compromettere gravemente l'equilibrio fisico già precario della calle. A conferma di ciò, poco prima dell'inizio dei lavori di Insula per il riordino del sottosuolo, si è verificato il crollo del sistema di smaltimento delle acque nere con rigurgiti di liquami dalle forine di campiello Tagliapietra, evidenziando la grave situazione di degrado della calle e delle reti.
Si è quindi deciso di aprire la calle iniziando la verifica dello scarico delle acque nere e rilevandone l'occlusione e la grave deficienza dell'impianto fognario.
Con ciò si ampliava l'ambito d'intervento: oltre alla sistemazione dei sottoservizi, si doveva "rivedere" tutto il sistema di smaltimento delle acque nere, nonché della rete delle bianche, la quale raccoglieva un numero maggiore di pluviali nella calle interessata per le modifiche apportate alla copertura del teatro. I residenti confermavano che, anche prima dell'incendio, sussisteva qualche problema di smaltimento delle acque meteoriche, convincendo che tutto il sistema della rete di scarico era sottodimensionato.
La progettazione "in cantiere", dopo lo scavo completo della calle, ha quindi voluto potenziare le tubazioni di smaltimento delle acque bianche, dedicando esclusivamente una condotta al teatro e ricostruendo la rimanente rete per le utenze private e lo smaltimento delle acque meteoriche raccolte dalle forine. Il sistema delle acque nere, invece, è stato riportato alla funzionalità mediante la riattivazione dello scarico in rio de la Verona e la ricostruzione parziale delle pareti in mattoni del gatolo, previo svuotamento totale del materiale solido che lo aveva completamente occluso.
Si è proceduto con la sistemazione delle condotte in collaborazione con le imprese operanti nel cantiere de La Fenice, coordinando al tempo stesso la posa dell'impianto parafulmine e la realizzazione della rete antincendio del teatro collegata al sistema principale comunale.
Contemporaneamente sono state riportate nella loro sede naturale le condotte del gas, dell'energia elettrica, nonché della rete telefonica e dell'illuminazione pubblica, provvisoriamente aeree, e sono stati predisposti i cavidotti per il cablaggio.
Un intervento, quindi, le cui difficoltà tecniche e operative sono state amplificate dalla necessità di garantire l'agibilità della calle ai residenti e soprattutto alle maestranze del teatro.
La calle è stata restituita pavimentata in tempo per l'inaugurazione del teatro.
i numeri
pavimentazione 292 mq






