Insula spa braccio operativo del Comune di Venezia per la manutenzione urbana, le infrastrutture e l'edilizia

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interventi infrastrutture urbane Venezia San Marco insula di Santo Stefano

intervento concluso

insula di Santo Stefano

commessa II.00108

committente Comune di Venezia
importo di gara 4.928.693,29 euro
inizio-fine lavori maggio 2000 - aprile 2003
responsabile intervento ing. Leonardo Boato e geom. Giuliano Molon
direttore tecnico ing. arch. Ivano Turlon
progetto ing. Luigi Muffato
direttore dei lavori ing. Luigi Muffato
coordinatore sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione ing Stefano Muffato
impresa esecutrice ATI Rossi Renzo costruzioni srl e Ing. E. Mantovani spa
lavori di scavo fanghi, risanamento e rialzo pavimentazione, risanamento sponde, restauro ponti, rifacimento ponti, riordino sottoservizi, risanamento igienico-sanitario

L'insula di Santo Stefano appartiene al sestiere di San Marco. Tutta la sua parte occidentale si affaccia sul Canal Grande, le cui acque la separano dal sestiere di Dorsoduro. Le sponde opposte sono collegate da un unico ponte, ponte dell'Accademia, in corrispondenza di campo San Vidal (sponda San Marco) e campo de la Carità (sponda Dorsoduro). La parte occidentale, viceversa, è conterminata dai piccoli rii del Santissimo, di Sant'Angelo e di Ca' Corner attraversati complessivamente da quattro ponti.
L'intervento di Insula, trascurando le sponde aggettanti sul Canal Grande, si è rivolto principalmente al risanamento delle strutture spondali e al riequilibrio idraulico di queste secondarie vie d'acqua, le quali peraltro sono state per alcuni decenni escluse da radicali opere di manutenzione e risagomatura dell'alveo. Tali omissioni, oltre a provocare i guasti sul costruito, hanno per lungo tempo privato dell'opportunità di vedere e di toccare l'apparato murario e fondazionale delle strutture pubbliche e private, in quanto quasi totalmente ricoperte dalla melma e celate sotto il livello dell'acqua.
I lavori progettati e fatti realizzare da Insula hanno, nella fase di messa in asciutto dell'alveo dei canali, parimenti contribuito al recupero della memoria storica di un'arte del costruire di cui esisteva una profonda conoscenza, quasi interamente basata su nozioni documentali: i secolari pali di fondazione con i due ordini di tavole incrociate ad esse sovrapposte, i segni incisi dall'uomo sulle pietre dei paramenti. Per esempio, lo scavo in asciutto di rio del Duca e di rio di San Vidal, il cui percorso congiunto prende la forma di una U leggermente divaricata, ha permesso di rilevare, sui paramenti spondali, ben nove lettere "C" scolpite in maiuscolo, sovrastanti un'incisione orizzontale rettilinea. Tali indicazioni, rappresentanti la quota del comun marino (altresì detto comun dell'acque o comune alta marea), furono apposte in sommità della fascia nero-verdognola che caratterizza le sponde veneziane in conseguenza degli eventi di marea, verso la fine del XVIII secolo, allo scopo di costituire un caposaldo certo cui riferirsi per il raggiungimento, durante le operazioni di scavo, della "profondità delli piedi cinque sotto il comun dell'acque".
In questi piccoli canali, Insula ha provveduto a operazioni di scavo dei fanghi, sia in presenza d'acqua che in asciutto, riportandoli a una completa navigabilità, sono stati restaurate e consolidate le sponde, restituendole alla loro funzione di presidio nei confronti dell'erosione delle acque, anche in considerazione delle mutate e ben più gravose caratteristiche del traffico, costituito, per la quasi totalità, da natanti con propulsione a elica.
L'intervento nel suo complesso ha interessato con i suoi lavori i rii dell'Orso, dell'Anzolo, di Ca' Corner, del Santissimo (lo scavo del quale ha comportato non poche difficoltà in quanto scorre, per un tratto di percorso, al di sotto della chiesa di Santo Stefano), di Ca' Garzoni, del Duca e di San Vidal. È stato inoltre rifatto, con la posa di lastre di trachite euganea in sostituzione dell'asfalto, il piano viario dei ponti di San Maurizio, dell'Albero e Giustinian; in occasione di tali lavori è stata riammodernata la rete dei sottoservizi con la posa di nuove condotte, restaurando e consolidando al contempo l'estradosso delle volte dei manufatti.
Per quanto riguarda i tre ponti a struttura metallica (Vitturi, Pestrin e delle Scuole) sono stati completamente rifatti la struttura portante, l'impalcato e il piano viario, costituito adesso da un manto antisdrucciolo di resina epossidica caricata al quarzo, mentre sono state restaurate e mantenute le ringhiere esistenti. Infine, è stata completamente ricostruita, anche nella parte fondazionale, la passerella del Pestrin, la cui nuova struttura d'acciaio risulta conforme ai requisiti costruttivi previsti dalle norme.
Per quanto riguarda gli interventi di rialzo realizzati e tendenti alla quota di +1,20 m, essi hanno riguardato le fondamente Barbaro, Narisi e dell'Albero; inoltre è stata rialzata calle del Fruttariol, in quanto percorso di rilevante importanza per l'accesso agli edifici scolastici in fondamenta delle Scuole e itinerario consigliato per palazzo Grassi.
A tali interventi, già previsti in fase progettuale, si sono aggiunti, su richiesta dell'amministrazione comunale e per le esigenze delle società di gestione dei sottoservizi, i lavori di rialzo della pavimentazione, riordino delle condotte e pulizia delle reti di smaltimento di acque bianche e nere nelle calli larga del Clero e Giustinian.

i numeri
pavimentazione 817 mq
fango scavato 4.919 mc
sponde private 1.904 m
sponde pubbliche 415 m
ponti 6

immagine dei pali di fondazione nell'insula di Santo Stefanoimmagine del cantiere nell'insula di Santo Stefano